Indirizzo
Via del Brennero 322 palazzo centro commerciale Top Center - Torre A quarto piano 

38121 Trento - TN

Orari
Lunedi - Sabato

9:00 - 13:00  14:00 - 20:00 

RSPP Esterno

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, comunemente abbreviato con l’acronimo RSPP, è la figura prevista dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro che ha il compito di coordinare le attività finalizzate alla prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori e supportare il Datore di Lavoro, a cui risponde, nel mantenimento di adeguati livelli di salute e sicurezza in azienda.

La presenza di un RSPP deve essere necessariamente garantita in tutti i contesti aziendali con almeno un lavoratore.


Il ruolo di RSPP può essere svolto:

Direttamente dal datore di lavoro

In contesti aziendali non complessi per numero e tipologia di rischi, definiti nello specifico dall’art. 34 e Allegato II del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come ad esempio aziende artigiane e industriali con meno di 30 lavoratori.

In questo caso è richiesto al Datore di Lavoro di frequentare uno specifico corso di formazione, i cui contenuti e numero di ore: 16 ore per attività rischio Basso, 32 ore per attività a rischio Medio, 48 ore per attività a rischio Alto variano a seconda del codice ATECO (codice di 6 cifre presente in visura camerale).

Da un tecnico esterno (RSPP esterno)

Generalmente un professionista del settore (Ingegnere, Perito Industriale, Tecnico della prevenzione, ecc..)in possesso dei requisiti di legge che opera autonomamente o fa parte di una Società di consulenza. In questo caso il Datore di lavoro affida alla persona individuata, mediante lettera di incarico, il compito di coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Il tecnico che riceve l’incarico di RSPP deve essere in possesso di capacità tecniche e organizzative e requisiti professionali specifici per lo svolgimento del proprio ruolo.

E’ importante che il Datore di Lavoro, preliminarmente all’assegnazione dell’incarico, verifichi sia le capacità, attraverso il curriculum vitae e/o colloquio conoscitivo, sia i requisiti professionali del tecnico che intende selezionare attraverso la presa visione degli attestati di formazione.

Infatti per diventare RSPP è necessario acquisire una serie di attestati attraverso corsi di formazione specializzanti (Moduli A, B e C).

 

Da un esperto interno all’azienda (RSPP interno)

Assunto come dipendente del datore di lavoro o anche un professionista in possesso dei requisiti di legge che assicuri una presenza adeguata e costante per lo svolgimento della propria attività.

Il RSPP interno è obbligatorio in contesti aziendali molto complessi per numero e tipologia di rischi, definiti dall’art. 31 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come ad esempio centrali termoelettriche, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori.

 

I compiti primari del RSPP che deve svolgere all’interno dell’azienda, chiaramente definiti dall’ Art. 33 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81: Compiti del servizio di prevenzione e protezione, sono principalmente quelli di:

  • Individuare i fattori di rischio all’interno dell’ azienda e collaborare con il Datore di Lavoro nella valutazione dei rischi(e nella stesura del relativo documento -DVR) e nella programmazione e controllo delle misure di prevenzione e protezione attuate per garantire adeguati livelli di salute e sicurezza.
  • monitorare in continuo le dinamiche che si sviluppano all’interno dell’azienda per quanto riguarda lo stato delle risorse strutturali e tecnologiche (ambienti di lavoro, impianti, macchine, attrezzature, etc.), l’organizzazione, la formazione e le prassi di lavoro seguite, segnalando in forma scritta al datore di lavoro le situazioni di rischio;
  • elaborare procedure e istruzioni operative di sicurezza per le varie attività aziendali (ad esempio per le attrezzature o compiti lavorativi che costituiscono un maggior rischio per i lavoratori);
  • proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro alla riunione periodica annuale.

 

Riguardo le responsabilità del RSPP (esterno o interno), il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 non prevede specifiche sanzioni penali (come per esempio per il datore di Lavoro e Preposti) che sanzionano il suo comportamento di se non svolge adeguatamente il suo compito.

Ciò non significa che il RSPP è esonerato da un’eventuale responsabilità per colpa professionale derivante da attività svolte nell’ambito dell’incarico ricevuto e che non possa incorrere in sanzioni di carattere penale o civile.

In caso di infortunio grave di un lavoratore oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che il RSPP avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare lo stesso potrebbe rispondere penalmente, in concorso con il datore di lavoro o autonomamente.

Ecco perchè al RSPP, per lo svolgimento della propria attività si richiedono, oltre a requisiti professionali ben precisi definiti dall’art. 32 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 “Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni” anche capacità di natura gestionale ed una tecnico – specifica adeguate alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro.

Ad esempio. al RSPP che svolge il proprio ruolo in un’ azienda che opera nel settore delle costruzioni (notoriamente a più alto numero di infortuni) saranno richieste competenze e conoscenze tecniche e organizzative maggiori ad aziende che operano, per esempio, nel settore del terziario.

La capacità di natura gestionale attiene a capacità organizzative, relazionali, ed amministrative cioè alla capacita di programmare, pianificare, comunicare con le varie figure aziendali gli obiettivi e gestire e motivare le risorse umane, in particolare i lavoratori.

La capacità di natura tecnico-specifica riguarda le competenze culturali del professionista in ambito di prevenzione nei luoghi di lavoro e tutte le conoscenze ricavate dall’igiene-industriale, dalla sicurezza sul lavoro, dall’ergonomia e dalla conoscenza delle norme di leggi e di buona tecnica.